martedì, marzo 21, 2006

Sospesioni linee Tutto Relax

Tutto Relax sospesa by TIM e altre riflessioni

Alcuni giorni fa nel post [Telefonia on Ebay] parlavo anche di metodi adoperati per “ricaricare” alcune SIM con determinati piani tariffari. Ed ecco che su Ebay si trovavano e si trovano in vendita SIM/USIM con credito a tre zeri. Tra queste SIM/USIM la quasi totalità ha come profili tariffari Super Tua Più (3) e Atutoricarica 190 “old” (ovvero con le vecchie condizioni, quindi non rimodulata).

Da fine Febbraio TIM ha iniziato a disattivare il profilo tariffario Tutto Relax per prepagati, che prevedeva, a fronte di un canone biennale di 1200 € (ovvero 50 € al mese per 24 mesi), la possibilità di: effettuare telefonate verso tutte le direttrici nazionali pagando 16 €cent indipendentemente dalla durata della conversazione ma comunque fino ad un max di 1.000 minuti al mese; inviare illimitati SMS verso tutti gli operatori; avere un telefonino UMTS; 100 MB di traffico WAP.

L’offerta Relax - comprensiva dei profili tariffari Tutto Relax, Relax, Relax 9 – era in scadenza il 28 Febbraio 2006 dopo esser stata lanciata il 24 Ottobre 2005; ma proprio a ridosso della data di scadenza, e probabilmente vista la nuova promozione sulla portabilità di TIM [25.PICCOLE NEWS 19.02.2006] che prevede di sottoscrivere le offerte Relax beneficiando di uno sconto sul canone mensile riguardante un telefonino UMTS fino alla data del 30 Aprile 2006, era stata prorogata a questa data.

Adesso sul sito TIM, alla pagina relativa alla Tutto Relax si legge:

“Attenzione!
A causa di problematiche tecniche l’attivazione dell’offerta Tutto Relax per prepagato e’ stata sospesa.”


Per quanto concerne le disattivazioni di questi giorni TIM cerca di “giustificarsi” motivando “violazioni delle norme” previste per l’uso delle SIM Card prepagate e riportate direttamente sul retro delle confezioni delle TIM Card prepagate.

Sulle confezioni delle TIM Card si legge: “Il cliente è tenuto ad utilizzare il servizio esclusivamente per uso personale ed unicamente mediante apparato radiomobile, ossia mediante un telefono cellulare mobile, portatile o veicolare, da utilizzare esclusivamente in mobilità”

Molti terminali sono collegabili ad un pc e avendo a disposizione un programma per gestire il telefonino si possono, tra le altre cose (organizzare la rubrica, controllare il codice IMEI, etc etc), inviare SMS direttamente dal pc: infatti è possibile inviarne senza dover digitare sui tasti alfa-numerici del cellulare.
Comunque si continua ad utilizzare il terminale (= apparato radiomobile, ovvero telefono cellulare mobile, portatile o veicolare); ma poi esclusivamente riferendoci alle parole “da utilizzare esclusivamente in mobilità” bisognerebbe capire a cosa ci si riferisce: un telefonino collegato ad un computer “non è in mobilità”, a meno che il computer non sia un portatile e noi stiamo viaggiando!!!

Continuando a leggere sul retro delle confezioni delle TIM Card: “È vietato, pertanto, un utilizzo del Servizio che ne alteri le caratteristiche e/o il relativo profilo tariffario tramite qualsivoglia apparecchiatura (quale, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, i modem GSM per utilizzo vocale. Il Cliente è tenuto, inoltre, a non trasferire in qualsiasi modo, forma o natura, le obbligazioni e/o diritti inerenti o conseguenti al Servizio Prepagato e, in ogni caso, a non consentire l’utilizzazione a terzi anche mediante la stipula di contratti di qualsivoglia tipo e con qualsiasi finalità e, quindi, anche a non effettuare, in qualsiasi modo, forma o natura, la c.d. rivendita di traffico telefonico a terzi.”

Il motivo principale delle disattivazioni in massa sembra essere legato ad un uso intensivo dell’invio di SMS da parte di alcuni utenti e verso direttrici che, a fronte di traffico entrante – SMS compresi – erogano credito/bonus telefonico.

Proprio l’invio di migliaia di SMS, secondo alcuni, avrebbe causato problemi alle BTS TIM e conseguenti danni a TIM stessa.

Io, invece, come pure altri, sostengo l’ipotesi del marketing-flop.

Nell’immettere sul mercato la Tutto Relax, TIM doveva prevedere tali risvolti per essa penalizzanti. Infatti le tariffe “autoricaricabili” da traffico entrante erano in vigore già da molto tempo prima del 24 Ottobre 2005 (lancio dell’offerta Relax).

Oggi TIM, corre ai ripari, in malomodo, colpendo anche coloro che utilizzavano Tutto Relax non a fini “autoricaricabili”.

Molte sono le segnalazioni di utenti che da un giorno all’altro, senza alcun preavviso, si sono visti chiudere/sospendere la linea.

Da evidenziare comunque, che anche utenti che utilizzavano la Tutto Relax per autoricaricare/rsi lo facevano rispettando il contratto: i messaggi SMS inviabili di Tutto Relax sono illimitati: non c’è alcuna soglia limite, né temporale né quanto meno numerica (di cifre). Per illimitati si intende senza alcun limite; ne tanto meno, tra le numerose note – presenti sul sito TIM e nel materiale informativo circa la Tutto Relax -, vi sono particolari restrizioni.

L’unica restrizione scatta una volta terminati i 1.000 minuti di traffico voce mensili: in questo caso non è più possibile inviare SMS gratuiti.

Restrizione troppo “larga” a parer mio: basta conservare anche 1 solo minuto per continuare ad inviare gratis SMS.

Ai malcapitati utenti che si sono visti “zittire” il telefonino e che hanno contattato il servizio clienti di TIM, al numero 119, gli operatori hanno detto di inviare un fax (al NAF di Roma – sezione anti frode) fornendo documenti quali l’autocertificazione del possesso della linea oggetto del “blocco” (su quale era stata attivata la Tutto Relax) e una copia di un documento di identità. Tutto ciò per “verifiche da effettuare per non precisati motivi di ordine tecnico”

Agli utenti che ancora si vedono addebitati in Carta di Credito l’importo di 50 € al mese consiglio di informarsi sull’ipotesi di bloccare questo addebito per poi ripristinare il tutto una volta che la situazione si è sistemata.

TIM, come sostiene anche NewsMobile, poteva agire diversamente una volta riscontrati elevati volumi di traffico SMS. Poteva modificare le condizioni contrattuali – introducendo ad es. una soglia limite di SMS inviabili gratuitamente in un mese (come avviene per Tutto Relax Abbonamento, dove gli SMS gratuiti mensili sono 1.500) – lasciando gli utenti liberi di scegliere se aderire o meno alle nuove condizioni entro 30 giorni e in caso di disdetta non incorrere nel pagamento di penali.

[“Le offerte Relax con telefonino incluso prevedono: Un vincolo di 24 mesi ed in caso di recesso anticipato il pagamento di un corrispettivo di 300 € più il saldo delle rate residue.]

Adesso c’è da attendere i nuovi risvolti di questa vicenda, intanto c’è già qualche utente che ha intrapreso vie legali contro questa sospensione di erogazione del Servizio.

NewsMobile cita un valido e rapido strumento legale: Delibera 182/02/CONS che regolamenta la risoluzione delle controversie tra organismi di Telecomunicazioni ed utenti, disponibile sul sito dell’AGCOM a questa pagina, mentre per segnalare direttamente il problema potete utilizzare il

Formulario S - (formulario per le segnalazioni) - www.agcom.it/documenti/d_307_03_CONS_All_C.pdf

Da inviare direttamente all’AGCOM, agli indirizzi:

AGCOM - Centro Direzionale, Isola B5 - 80143 Napoli
Tel. 081/7507111
Fax 081/7507616

AGCOM - Via delle Muratte, 25 - 00187 Roma
Tel. 06/69644111
Fax. 06/69644926

Il Formulario S – come si legge nell’intestazione dello stesso - è stato redatto dall' Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni al fine di agevolare la segnalazione degli utenti e dei consumatori relativamente alla violazione delle norme di settore da parte degli operatori di telecomunicazioni e alle problematiche attinenti il rapporto di servizio con i propri clienti. La finalità del formulario, oltre alla verifica dei comportamenti posti in essere dagli operatori, è quella di consentire all'Autorità un monitoraggio anche su basi statistiche delle reali problematiche dell'utenza nel settore.

Per gli utenti che vogliano agire in giudizio consiglio di leggere questa pagina.

Intanto, ultimamente [23.PICCOLE NEWS 12.02.2006], anche Vodafone ha lanciato una nuova tariffa a traffico voce incluso: la Vodafone Revolution. Questa tariffa permette, a fronte di un costo mensile di 30 €, di effettuare chiamate, indipendentemente dalla durata, ma fino ad un max di 1.500 minuti di traffico voce gratuito al mese, a 16 €cent. Ogni singola telefonata può durare al max 30 minuti, dopo di che sarà tariffata secondo il piano tariffario (15 €cent/minuto). Ed ecco che potrebbe prestarsi benissimo a “ricaricare” alcune SIM con piani tariffari “autoricaricabili”. Vediamo quali:


Opzione Pieno Wind. Per ogni telefonata ricevuta viene erogata una ricarica, al termine della chiamata, pari a 5 €cent al minuto. La ricarica erogata per ogni telefonata è al max di 3,00 €, ovvero fino ad un max di 60 minuti per ogni telefonata ricevuta. Facciamo qualche calcolo.

Tariffa Vodafone Revolution con 1.500 minuti = costo 30 € /mese
1.500 minuti / 30 minuti = 50 telefonate
50 telefonate * 0,16 €cent = 8 €
50 telefonate * 1,50 € = 75 €

A fronte di una spesa di 38 € al mese, si può ricaricare una SIM Wind con l’opzione Pieno Wind attiva di 75 €. Risparmiando ben 37 € !!! Certo bisogna tener conto del costo di un “secondo” cellulare qualora non si possieda già; si deve considerare che comunque questo “autoricaricarsi” implica un utilizzo “frequente e prolungato” delle batterie che, nel tempo, tendono ad esaurirsi;
che potrebbero verificarsi cadute di linea che modificherebbero l’importo max ricaricabile; si deve tener conto dei costi di Ricarica per ricaricare la Vodafone Revolution.


Tariffa Super Tua Più di 3. Per ogni telefonata ricevuta viene erogata una ricarica pari a 10 €cent al minuto. Ogni telefonata viene arrotondata per difetto al minuto (ovvero ad una telefonata di 3 minuti e 42 secondi corrisponde una ricarica di 30 €cent). La ricarica, che si somma al credito residuo, viene erogata nel mese successivo a quello di maturazione, previa il raggiungimento di almeno 3 € di ricarica (se ad es. abbiamo ricevuto traffico voce ed SMS per un totale di 2,80 €, non ci verrà corrisposta nessuna ricarica). Facciamo qualche calcolo.

Tariffa Vodafone Revolution con 1.500 minuti = costo 30 € /mese
1.500 minuti / 30 minuti = 50 telefonate
50 telefonate * 0,16 €cent = 8 €
50 telefonate * 1,50 € = 75 €


A fronte di una spesa di 38 € al mese, si può ricaricare una USIM 3 di 150 € al mese. Risparmiando ben 112 € !!! Certo bisogna tener conto del costo di un “secondo” cellulare qualora non si possieda già; si deve considerare che comunque questo “autoricaricarsi” implica un utilizzo “frequente e prolungato” delle batterie che, nel tempo, tendono ad esaurirsi; che potrebbero verificarsi cadute di linea che modificherebbero l’importo max ricaricabile; si deve tener conto dei costi di Ricarica per ricaricare la Vodafone Revolution.


Tariffa Autoricarica 190 “old” di TIM. Per ogni 50 minuti di traffico voce ricevuto, TIM eroga 1,86 € di bonus. Facendo i soliti calcoli:

Tariffa Vodafone Revolution con 1.500 minuti = costo 30 € /mese
1.500 minuti / 30 minuti = 50 telefonate
50 telefonate * 0,16 €cent = 8 €
1.500 minuti / 50 minuti = 30
30 * 1,86 € = 55,8 €

A fronte di una spesa di 38 € al mese, si può ricaricare una SIM TIM di 55,8 € al mese. Risparmiando 17,8 € !!! In quest’ultimo caso, tenendo presente già quanto precedentemente detto per Pieno Wind e Super Tua Più, il risparmio si riduce notevolmente.


Per Super Tua Più e Autoricarica 190 “old”, si riceve una ricarica anche a fronte di SMS ricevuti.


Quest’ultima analisi circa la Vodafone Revolution non deve essere assolutamente letta come un’informazione da mettere in atto, ma serve a farvi notare come sul mercato esistono altre opzioni e/o tariffe che combinandosi possono “avvantaggiare” chi le usa “forzatamente”. Le società telefoniche nell’immettere sul mercato tali offerte devono tener conto delle condizioni del mercato stesso e, a mio parere, non possono, da un giorno all’altro, cambiare drasticamente le condizioni contrattuali perché potrebbero arrecare danni all’utente finale.

Qualora il mercato si sia modificato in “gran misura” rispetto al tempo in cui il cliente ha stipulato determinate condizioni contrattuali, queste possono esser modificate ma bisogna sempre motivare tali decisioni e permettere al cliente, prima che le nuove condizioni entrino in vigore, di decidere se rescindere il contratto o accettare i nuovi termini.

Certo, ad es., è impensabile che i gestori di telefonia mobile decidano di cambiare le tariffe dei clienti perché questo sono talmente “vecchie” che per le società telefoniche non sono vantaggiose.

Attendiamo nei prossimi giorni nuove notizie circa le sospensioni delle linee Tutto Relax e ci auguriamo che queste vengano riattivate al più presto.

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